sabato 5 aprile 2014

"Un’Estate in Montagna" su "Sbam! Comics"


Il mio racconto a fumetti "Un’Estate in Montagna" è stato pubblicato nei numeri 12, 13 e 14 di "Sbam! Comics" (Dicembre 2013 - Aprile 2014). Nell'ultimo numero c'è anche una bellissima recensione che coglie perfettamente quello che volevo comunicare e che riporto integralmente in questo post.

Dopo la lettura di "Un’Estate in Montagna"

Ripercorriamo e rianalizziamo la trama del graphic novel di Vince Ricotta che vi abbiamo presentato a puntate su Sbam! Comics: una produzione che unisce una tecnica originale all’effetto nostalgia, e nel contempo le due grandi passioni del suo autore: la Nona Arte e la musica.

Formidabili quegli anni "0", meglio, formidabile quel giorno: l’11 luglio del 1982, data della vittoria azzurra ai Mondiali di calcio in Spagna, ubriacante festa popolare che segnò la simbolica svolta per un Paese uscito con le ossa rotte e il morale sotto i tacchi dalla plumbea stagione degli anni Settanta. Ma anche il giorno del mitico concerto torinese dei Rolling Stones, di nuovo in Italia dopo un’assenza che durava dal 1967, il cui inizio era stato eccezionalmente fissato alle 15, sfidando il torrido sole del pomeriggio proprio per evitare la contemporaneità con la finalissima del Bernabeu. Una giornata a suo modo storica, quindi, di cui chiunque abbia superato da un po’ i quarant’anni conserva sicuramente qualche ricordo. Ed è proprio sul filo dei ricordi e della memoria che viaggia Un’estate in montagna, il bel graphic novel del torinese Vince Ricotta pubblicato da Sbam! Comics. Una memoria collettiva che, come capita solo ai bravi narratori, Ricotta riesce a intrecciare in modo lieve con le memorie dei due protagonisti: un ragazzo e una ragazzina che in quella fatidica data vivono sulla spiaggia di Levanto un incontro solo apparentemente banale, ma che invece avrà un’influenza decisiva sul prosieguo delle rispettive vite. Anche se loro, all’epoca, ovviamente non lo sanno. E anche se il discorso avviato nell’estate del 1982 si chiuderà solo una trentina di anni dopo, con un (re)incontro che per entrambi promette di rappresentare un nuovo inizio.

È una lettura che lascia soddisfatti, quella di Un’estate in montagna. Perché sa toccare con garbo e ironia le corde della nostalgia, riportandoci ad atmosfere che non possono lasciare indifferente chiunque sia nato tra la fine degli anni Cinquanta e i primissimi Settanta. Atmosfere che portavano con sé il sentore di grandi cambiamenti nel costume e nella tecnologia, la sensazione del dischiudersi di un orizzonte di infinite opportunità che Ricotta rilegge attraverso gli sguardi — ingenui ma sottilmente profetici — dei due ragazzi: possibile che, in un giorno non troppo lontano, ore e ore di canzoni si troveranno racchiuse in un minuscolo dischetto digitale? Oppure che tutti andremo a spasso con in tasca o in borsetta un telefono portatile, scambiandoci istantaneamente messaggi? O, magari, che l’Italia intera si ritroverà a essere governata dal papà della tv commerciale? No, questo no, dai: nell’82 neanche uno scrittore di fantascienza avrebbe potuto immaginarlo. Eppure…

E poi c’è la musica, altra grande protagonista del graphic novel di Ricotta. Con le parole della canzone "Con le mie lacrime", versione italiana del brano "As tears go by" degli Stones, che punteggiano momenti importanti della narrazione, e che alla fine suggellano il riannodarsi di un filo apparentemente spezzato tanti anni prima. Lo stesso autore, del resto, si definisce un "fumettante", vale a dire un fumettista-cantante, a testimoniare il ruolo centrale che la musica gioca nella sua esistenza di creativo a 360 gradi: oltre a realizzare strisce, grafica e animazioni, dal lontano 1987 suona infatti in giro per l’Italia assieme ai Powerillusi, band di rock demenziale (ma loro preferiscono definirsi utilizzando il neologismo "cabarock") con all’attivo diversi dischi e svariate apparizioni radiofoniche e televisive. A livello visivo, "Un’estate in montagna" si attesta su uno stile semplice ma non banale, che strizza l’occhio alla tradizione del fumetto umoristico (non solo italiano), e in cui ci sembra di cogliere qualche riferimento (voluto o inconsapevole?) al mondo dell’illustrazione pubblicitaria, che lo stesso Ricotta ha frequentato in passato.

In anni meno difficili per l’editoria in generale, e per quella delle Nuvolette in particolare, questo graphic novel avrebbe probabilmente avuto i numeri per giocarsi una chance cartacea e, magari, per misurarsi con la sfida delle edicole. Ma i tempi sono quelli che sono, e allora noi di Sbam! Comics — convinti come siamo delle potenzialità delle strisce digitali, oltre che della necessità di dare spazio ai migliori talenti dell’underground fumettistico nazionale — siamo fieri di averlo ospitato sulle nostre pagine, regalandogli la visibilità che merita.

Redazione Sbam! Comics (Marco De Rosa)

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Di seguito le immagini con le presentazioni e la recensione:
Nell'Aprile 2014 la recensione è stata pubblicata anche su Japanimando: